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Breve biografia di San Luigi Maria da Montfort

Luigi Maria Grignion nacque il 31 gennaio 1673 a Montfort, non lontano da Rennes, in Francia, secondogenito di una numerosa famiglia. Il padre Jean-Baptiste (1647-1716) era avvocato, non proprio benestante; la madre Jeanne Robert (1649-1718), di Rennes, aveva due fratelli sacerdoti. Passati i primi anni in famiglia, nel 1684 Luigi Maria venne mandato a Rennes, al collegio Tommaso Becket, retto dai Gesuiti; il giovane trascorse qui otto anni di vita, dagli 11 ai 19 di età, ospite prima dello zio sacerdote Alain Robert, poi in famiglia trasferitasi da Montfort in città, frequentando il collegio come alunno esterno.

Luigi Maria ricevette una buona formazione intellettuale, diligente negli studi classici e partecipe delle iniziative culturali della scuola. In seguito se ne vedranno i frutti: la facilità nel comporre versi, lo stile chiaro e sintetico nello scrivere, il gusto per l'arte e un certo talento per il disegno, la pittura e la scultura. Anche la sua formazione spirituale ricevette qui forti stimoli dagli educatori: nella congregazione mariana, scoprì il valore della povertà evangelica, il primato della ricerca di Dio e l'importanza di un apostolato attivo. Al termine degli studi filosofici, Luigi Maria si iscrisse a teologia nel medesimo collegio: aveva infatti maturato la scelta di essere sacerdote. Tra gli amici che si era fatto in questo periodo, vanno ricordati Claude-François Poullart des Places (1679-1709) e Jean-Baptiste Blain (1675-1751), ai quali Montfort si rivolgerà in seguito per chiedere collaborazione ai suoi progetti missionari. Nell'autunno del 1692, tuttavia, gli si offrì l'opportunità di andare a Parigi a proseguire gli studi. Fu accolto nei seminari di Saint-Sulpice, frequentando i corsi di teologia alla Sorbona. L'ambiente sulpiziano era impregnato della spiritualità di Jean-Jacques Olier (1608-1657), che proponeva la mortificazione di sé per entrare in intima comunione con Cristo, Sommo Sacerdote, una costante unione a Maria e una vita comune regolare. Grignion di Montfort vi si immerse completamente, fino al punto di essere considerato zelante ed esemplare, ma anche eccessivo e singolare: giudizio problematico che lo accompagnerà per il resto della sua vita. Un primo biennio fu trascorso da Luigi Maria frequentando regolarmente i corsi alla Sorbona, con impegno e profitto lodevoli. Negli anni successivi preferì lo studio personale, potendo così leggere molto, prendere appunti e operare scelte significative. Visse i primi tempi in una comunità segnata da grande povertà, tanto che si ammalò seriamente. Durante la convalescenza fece alcune letture che lo indirizzarono meglio nella vita spirituale, come "Le sante vie della croce", di Henri Boudon (+ 1702), e le "Lettere spirituali", di Jean-Joseph Surin (+ 1665). Fu in quegli anni che Montfort scelse di perseguire la scienza dei santi, piuttosto che il sapere intellettuale; e progettò la sua vita futura a servizio del popolo, come missionario, predicatore itinerante e guida spirituale, avvalendosi di mezzi semplici ma efficaci, come la Parola di Dio, i sacramenti e le pratiche devote, in particolare la rinnovazione delle promesse battesimali e una vera devozione alla Santa Vergine.

Ordinato sacerdote nel 1700, Luigi Maria Grignion cercò per qualche anno la giusta collocazione. Dapprima si recò un anno a Nantes, dove svolse un po' di ministero e partecipò a qualche missione. Poi accolse un invito all'ospedale-ospizio di Poitiers, dove trovò uno dei suoi terreni di lavoro preferiti: i poveri. In questa città incontrò Maria Luisa Trichet, che diventerà più tardi la prima delle Figlie della Sapienza, la congregazione femminile fondata da Montfort. Presto però sorsero contrasti con gli amministratori dell'ospizio e Luigi Maria tornò a Parigi, poi ancora a Poitiers, per lasciarla di nuovo nel 1703. Fu questo un difficile periodo di ricerca, che egli visse pregando e accettandone la sofferenza. Nella primavera del 1704 Montfort riprese il cammino verso Poitiers, viaggiando a piedi come faceva sempre. In quella città potè rimanere per due anni, dedicandosi alla predicazione delle missioni popolari e ottenendo buoni risultati. Di questo periodo ci resta un breve scritto del missionario, la "Lettera agli abitanti di Montbernage", eco del suo spirito apostolico e della tenerezza che riusciva a comunicare alla gente semplice del popolo. Non mancarono tuttavia incomprensioni e opposizioni e alla fine il vescovo preferì licenziarlo dalla propria diocesi. Luigi Maria decise allora di recarsi a Roma, in pellegrinaggio di fede e per chiedere consiglio e autorità al Papa. Passando per Loreto, dove si fermò due settimane in preghiera e in contemplazione del mistero dell'incarnazione che egli poneva alla base della sua teologia spirituale, giunse a Roma nel maggio 1706. Clemente XI lo ricevette il 6 giugno e lo confermò nella missione di evangelizzare il popolo, soprattutto nelle campagne di Francia. Gli diede un mandato speciale, nominandolo missionario apostolico e lo invitò a lavorare in comunione con i vescovi. Per altri 5 anni, fino verso il 1711, Grignion di Montfort predicò missioni in diverse diocesi dell'ovest francese: Rennes, Saint-Malo, Saint-Brieuc, Nantes... In ricordo della missione, erigeva una croce o un calvario, restaurava una chiesa, istituiva o ravvivava una confraternita del Rosario, o di Penitenti. Componeva cantici che insegnava ai fedeli. I periodi di predicazione erano alternati a momenti di ritiro per una ripresa fisica e spirituale. Collaborava anche con altri missionari, sacerdoti diocesani o religiosi (Gesuiti, Cappuccini, Domenicani), reclutava egli stesso dei laici che lo aiutassero nelle missioni o per fare scuola ai ragazzi poveri. Solo negli ultimi mesi di vita trovò qualche sacerdote intenzionato a rimanere con lui per formare la Compagnia di Maria, per la quale Montfort scrisse una Regola.

Per la predicazione delle missioni, Montfort aveva elaborato un metodo, con una organizzazione alla quale aveva dato un'impronta particolare; anche i momenti celebrativi avevano assunto forme e contenuti propri e in parte originali. Una missione iniziava con l'invito all'ascolto della predicazione, finalizzata a provocare la conversione e a condurre i fedeli a confessarsi e comunicarsi. Solo dopo questo passo si veniva ammessi alle altre celebrazioni: processioni, visita al cimitero, preghiere mariane, costituzione di una confraternita, erezione di un calvario. Di particolare importanza era la rinnovazione delle promesse battesimali e la firma del Contratto di alleanza con Dio, fatta in pubblico, come solenne impegno a perseverare nei buoni propositi della missione. In un simile contesto la consacrazione totale di se stessi a Gesù Cristo per le mani di Maria e più in generale la devozione alla Santa Vergine, venivano proposte come mezzo privilegiato per essere fedeli al proprio battesimo. Anche negli anni della piena attività missionaria non mancarono le difficoltà per Luigi Maria. Clamoroso rimase l'episodio del calvario di Pontchàteau, nella regione di Nantes, costruito da tutta la popolazione della zona con mesi di lavoro e poi fatto demolire dalle autorità, con un ordine giunto alla vigilia della inaugurazione, il 13 settembre 1710. Gli ultimi anni di vita e di lavoro (1711-1716) si svolsero prevalentemente nelle diocesi di Luçon e La Rochelle. Montfort continuò la predicazione delle missioni, ma si inserì maggiormente nei progetti di pastorale locale, promuovendo forme di apostolato più stabili. Da Poitiers fece venire a La Rochelle le prime Figlie della Sapienza, le fece entrare in servizio all'ospedale e affidò loro delle scuole. Anche i fratelli, i collaboratori laici, furono impegnati nel fare scuola in modo stabile. A La Rochelle il missionario lavorò molto in città e ottenne grandi successi tra il popolo. Nella chiesa dei Domenicani tenne diverse missioni di categoria (uomini, donne, militari). Il contatto con gli ambienti domenicani (i collaboratori, il convento, la biblioteca) contribuì a fargli intensificare la predicazione del Rosario e a promuoverne le confraternite.

La vita di Luigi Maria Grignion di Montfort si concluse il 28 aprile 1716, a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea. Morì mentre predicava ancora una missione, indebolito dalle fatiche e vinto da una polmonite, a soli 43 anni. Fu sepolto nella stessa chiesa parrocchiale di Saint-Laurent. Oggi sulla sua tomba è stata costruita una basilica, meta di pellegrinaggi. Il papa san Giovanni Paolo II, il 19 settembre 1996, volle onorare con una sua visita a Saint-Laurent il Santo che gli era stato di guida spirituale fin dagli anni giovanili. Montfort fu proclamato beato da Leone XIII, il 22 gennaio 1888 e canonizzato da Pio XII, il 20 luglio 1947. Giovanni Paolo II ne ha inserito la memoria nel Calendario generale della Chiesa, assegnandola al 28 aprile. Anche Maria Luisa Trichet, la prima discepola di Montfort, è stata beatificata da Giovanni Paolo II, il 16 maggio 1993.


CRONOLOGIA della vita di Luigi Maria Grignion di Montfort

1620 - Nascita di Eustache Grignion, nonno di Luigi Grignion.
1647 - Nascita di Jean-Baptiste Grignion, figlio maggiore di Eustache, padre di Luigi.
1669 - Morte di Eustache Grignion.
1671 - Matrimonio di Jean-Baptiste Grignion e Jeanne Robert, a Rennes (10 febbraio).
1672 - Nascita del primo figlio, Jean-Baptiste, (deceduto a 4 mesi).
1673 - Nascita di Luigi, secondo figlio Grignion, a Montfort, il 31 gennaio, battezzato il giorno seguente nella chiesa parrocchiale Saint-Jean.
1675 - Jean-Baptiste Grignion acquista Le Bois-Marquer.
1679 - Alain Robert, zio materno di Luigi, è ordinato sacerdote.
1684 - Luigi Grignion entra al collegio gesuita di Rennes, dove resterà fino alla fine del 1692, o forse all'inizio del 1693.
1688 - Prima manifestazione di interesse di M.lle de Montigny per la famiglia Grignion, collocando una figlia Grignion a Parigi.
1693 - Luigi Grignion si trova a Parigi per la formazione sacerdotale, presso i Sulpiziani.
1696 - Primi discorsi tra Jean-Baptiste Grignion e Luigi, sul titolo clericale di costui.
1697 - Intervento di Mgr. de Saint-Vallier presso M.me de Montespan per trovare un posto alla sorella di Luigi, che è a Parigi. M.me de Montespan colloca due altre sorelle di Luigi all'abbazia di Fontevraud (una sola vi rimarrà). Firma del titolo clericale (13 agosto).
1700 - Luigi Grignion è ordinato sacerdote (5 giugno). Si aggrega alla comunità di sacerdoti di Saint-Clément, a Nantes (metà ottobre).
1701 - Battezza un bambino nella chiesa Saint-Clément, a Nantes (venerdì 22 aprile). La domenica seguente è invitato alla vestizione di sua sorella Sylvie, a Fontevraud. M.me de Montespan lo esorta a recarsi da Mgr. Girard, vescovo di Poitiers, che pensa di tenerlo come cappellano dell'ospizio generale dei "poveri reclusi". Durante l'estate svolge ministero in diocesi di Nantes. È a Poitiers verso il 20 ottobre, è nominato ufficialmente cappellano dell'ospizio generale il 2 dicembre.
1702 - Interviene nella gestione materiale dell'ospizio generale, oltre la sua carica di cappellano. Tiene delle conferenze a un gruppo di élite del collegio gesuita Sainte-Marthe. Riceve da Dio il "dono della sapienza" che gli vale il successo al confessionale. La direzione dell'ospizio generale disapprova queste attività e fa chiudere la porla della cappella agli esterni (2 giugno). Luigi scrive lo stato delle cose al direttore spirituale Leschassier (4 luglio). Durante l'estate è a Parigi, dove Poullart des Places gli promette sacerdoti formati, che egli avvierà nel predicare le missioni. Indirizza sua sorella Guyonne-Jeanne (Louise), che è a Parigi, al convento delle Benedettine del SS. Sacramento, a Rambervilliers, dove sarà religiosa con il nome di suor Catherine de St-Bernard. Di ritorno a Poitiers, ottiene dalla direzione (21 ottobre) di predicare nella cappella dell'ospizio generale per i "poveri reclusi" e per i soldati della città.
1703 - Luigi raccoglie una quindicina di donne povere dell'ospizio generale, ciò che provoca critiche e reazioni all'interno della struttura. Maria Luisa Trichet riceve e veste un abito grossolano (2 febbraio). La direzione scioglie il gruppo insolito (9 febbraio). Luigi parte per Parigi, dove si unisce ai cappellani della Salpètrière, verso Pasqua (8 aprile). Sceglie un gesuita come direttore spirituale e si impegna in un periodo di studio nel corso dell'estate. In autunno l'arcivescovado di Parigi lo nomina cappellano dei Fratelli eremiti di Mont Valérien. Presiede una vestizione il 25 dicembre.
1704 - Di ritorno da Mont Valérien, trova a Parigi delle lettere da Poitiers: Mgr. de la Poype lo richiede per l'ospizio generale. È a Poitiers verso Pasqua (23 marzo) e di nuovo cappellano o direttore spirituale dei poveri. Rifiuta ai suoi genitori di continuare a sistemare fratelli e sorelle (28 agosto).
1705 - Verso il mese di giugno, Luigi ha una nuova posizione in diocesi: direttore spirituale e cappellano alla casa delle "Penitenti"; predica in piccole parrocchie o in cappelle nel settore est della città.
1706 - Il falò di libri immorali organizzato in piazza, come facevano alcuni missionari del tempo, è denunciato in curia diocesana. A Luigi viene proibito di predicare. Scrive per gruppi di persone di diverse parrocchie dove è passato e annuncia la sua partenza per un pellegrinaggio a Roma. Partito in quaresima (mercoledì delle Ceneri è il 17 febbraio), passa da Loreto, dove si ferma 15 giorni. A Roma è ospite nella casa dei pellegrini francesi durante sei giorni, dal 20 maggio. È ricevuto in udienza dal papa ai primi di giugno ed è di ritorno a Poitiers il 25 agosto. Privato della predicazione a Poitiers, parte con Mathurin Rangeard in pellegrinaggio a Mont-Saint-Michel e fa visita al paese natale, Montfort, e a Rennes.
1707 - Luigi Grignion è impegnato nell'equipe di M. Leuduger, che fa missioni in Bretagna. Lo stile di Montfort è però diverso, specie circa la povertà, e i due missionari si separano. Luigi si ritira presso Montfort, in un antico edificio ecclesiastico, non lontano da dove vivono ora i suoi genitori. Predica nei dintorni, ma il vescovo di Saint-Malo pone dei limiti alla sua azione missionaria.
1708 - Nell'estate, viene accolto nella diocesi di Nantes da uno dei vicari generali, che lo conosce e conosce la sua famiglia. Predica a sud della Loira, accompagnato da altri missionari, di cui è direttore. Inverno molto rigido per il clima.
1709 - Le prime settimane dell'anno le trascorre a Nantes. Poi predica missioni a nord della Loira. Verso il mese di maggio nasce il progetto di costruire un grande calvario a Pontchàteau. L'impresa viene compiuta mentre egli predica missioni nella zona.
1710 - Il calvario è quasi pronto; la benedizione è fissata per il 14 settembre. Tra la gente accorsa c'è la famiglia Grignion, con Jean-Baptiste, di 63 anni, padre del missionario. Mgr. de Beauvau, vescovo di Nantes, dietro pressioni politico-militari, nega la facoltà di benedire il calvario, alla vigilia della festa. La festa si svolge ugualmente, ma senza la benedizione. Il re ha deciso di distruggere il calvario. Luigi ritorna a Nantes e vi resta, mentre il vescovo cerca di calmare la gente sul posto. È l'anno della canonizzazione di san Pio V, domenicano. Montfort diventa terziario domenicano (10 novembre). A Nantes fonda una istituzione per la cura di malati lungodegenti e fa dei passi per la sopravvivenza del calvario di Pontchàteau.
1711 - Montfort si dirige verso la diocesi di La Rochelle, dove arriva l'il maggio. Il vescovo Mgr. de Champflour gli fa predicare missioni, fuori e dentro la città, per parrocchie o per categorie di persone (uomini, donne, soldati). Spesso, durante una missione, fa restaurare cappelle della Santa Vergine.
1712 - Anno totalmente dedicato a predicare le missioni nelle diocesi di La Rochelle e di Lucon. Verso metà anno scrive il Trattato della vera devozione a Maria e nello stesso periodo il Segreto di Maria.
1713 - Durante sei mesi predica missioni; scrive la Regola per i suoi missionari, approvata dal vescovo; viaggio a Parigi, alla comunità dello Spirito Santo (luglio), per attuare il progetto di collaborazione concordato con Poullart des Places. Di ritorno a La Rochelle, predica diverse missioni fuori città.
1714 - Viaggio in Normandia, verso metà giugno. Passa da Nantes, visita la sua fondazione per malati. A Rennes scrive la Lettera agli Amici della Croce, per un gruppo da lui fondato a Nantes. In cammino verso Rouen, predica in diversi luoghi. A Rouen incontra il canonico della cattedrale Jean-Baptiste Blain: forse vi saranno sacerdoti disponibili a predicare le missioni con lui. Blain lo dissuade: non ci sono persone che possano condividere una vita così povera, dura, abbandonata alla Provvidenza. In cammino per tornare a La Rochelle, passa da Nantes e si occupa dell'avvenire del calvario di Pontchàteau. A La Rochelle, verso la fine dell'anno, crea una scuola per ragazzi, secondo le direttive e a spese del vescovo.
1715 - Nei primi mesi, un sacerdote formato a Parigi, nel seminario dello Spirito Santo, Adrien Vatel, si unisce a lui per le missioni. In vista di fondare una scuola per le ragazze, fa venire da Poitiers Maria Luisa Trichet e una sua compagna di 50 anni, Catherine Brunet. In giugno predica a Mervent, parrocchia della foresta, dove scopre una grotta e progetta un luogo di preghiera e solitudine. Tra luglio e agosto, trascorre sei settimane a La Rochelle, dedicandosi alla fondazione delle Figlie della Sapienza, con Maria Luisa Trichet; con lei scrive la Regola, approvata poi dal vescovo (1 agosto), chiama diverse giovani donne conosciute da lui nelle missioni. Maria Luisa Trichet e Catherine Brunet fanno professione religiosa secondo la nuova Regola (22 agosto). A fine mese, Montfort inizia una missione a Fontenay-le-Comte. Incontra un sacerdote che accetta di seguirlo, René Mulot. In dicembre è a Vouvant, dove riceve alcuni immobili e un terreno e pensa di stabilire qui la casa per i missionari nelle pause di ministero. Al di fuori di lui, nessun sacerdote ha fatto i voti secondo le Regole della Compagnia di Maria, mentre alcuni fratelli laici sono uniti con lui nelle medesime Regole. Sollecita dei sacerdoti della comunità dello Spirito Santo, di Parigi, che vengano al più presto a unirsi a questi fratelli laici. Nei contratti con cui riceve gli immobili, chiama i suoi successori sia "comunità dello Spirito Santo", che Fratelli laici uniti a lui con voti, e definisce se stesso "sacerdote missionario della compagnia dello Spirito Santo".
1716 - Durante la missione di Villiers-en-Plaine organizza un pellegrinaggio del gruppo Penitenti bianchi, da lui creato a Saint-Pompain, al santuario di Saumur, per ottenere da Dio dei missionari. Inizio aprile, è a Saint-Laurent-sur-Sèvre per una missione. Predica davanti al vescovo Mgr. de Champflour, verso il 22 del mese. Si ammala e si mette a letto. Il 27 detta il testamento e muore il 28 aprile. Suo padre, Jean-Baptiste Grignion, era morto in febbraio, durante la missione di Villiers-en-Plaine.
1718 - Muore Jeanne Robert, madre di Luigi Grignion.