Centro di spiritualità Totus Tuus

Monsignor Henryk Hoser visita il Centro di Spiritualità Totus Tuus a Medjugorje

Padre Giovanni Personeni

Giorno di letizia per l’Associazione Maria Regina dei Cuori e i Missionari Monfortani. Sabato 17 ottobre 2020, dopo alcuni giorni di pioggia tipici della stagione, i raggi caldi e dorati del primo sole del mattino hanno accolto sua eccellenza Mons. Henryk Hoser, insieme al suo segretario Padre Perica Ostojić, per la prima volta in visita alla sede del Centro di Spiritualità Totus Tuus. Erano presenti i confratelli padre Giovanni Maria Personeni, padre Nikola Tandara, Mariane del Gruppo con Voti dell’Associazione Maria Regina dei Cuori, Emilia e Silvana, membri della nostra Associazione in Polonia e Croazia. Per l’occasione erano presenti anche i parenti di Franjo, il defunto proprietario della casa. L’Arcivescovo Hoser ha voluto visitare tutti i locali del Centro, dal piano superiore che comprende una cucina con un piccolo refettorio e alcune stanze, fino al pianterreno dove ci sono, oltre a due camere per i padri, anche un refettorio più grande, una sala per colloqui e confessioni e quindi la cappella con annessa sacrestia. Giunto nella cappella ha detto: “Qui saliamo al cielo”, riferendosi al colore azzurro delle pareti. La visita alla cappella era necessaria per verificare l’idoneità sia del luogo di culto per la celebrazione dell’Eucaristia, sia del tabernacolo che fosse atto alla custodia del Santissimo Sacramento. La cappella, infatti, arricchita con una statua di Maria Regina della Pace, di san Michele Arcangelo e di un bel Crocifisso che pende sopra la mensa eucaristica, ha al suo centro un tabernacolo a muro incastonato in un supporto di pietra locale lavorata, ed è stata arredata con un ambone e un altare in legno, con richiami alla spiritualità monfortana, e quindi una immagine del Santo di Montfort alla cui base, sopra una mensola in pietra, è posta una sua piccola reliquia. Mons. Hoser è apparso compiaciuto e felicemente sorpreso del luogo che stava visitando. Così, dopo avere ammirato un bel quadro di Giovanni Paolo II, grazie al quale ha potuto conoscere e stimare la Spiritualità di San Luigi di Montfort e lì accanto la Madonna di Czestochowa, si è girato verso la parete opposta dove, ammirando il quadro di Maria Regina dei Cuori, ha ricordato un episodio della vita di San Giovanni Paolo II, quando, non ancora Papa, durante una processione con la statua della Vergine che teneva lo scettro in mano, ad un certo punto questo le cadde dalle mani e Karol Wojtiła lo prese al volo prima che cadesse a terra. L’episodio fu ritenuto come una profezia dell’autorità che non molti anni dopo la Santa Vergine gli avrebbe dato sulla Chiesa di suo Figlio. Nel refettorio c’è stato quindi il tempo per prendere un bicchiere d’acqua, un caffè e alcuni dolci tipici della Polonia, fatti da Emilia, e della Crozia, portati da Silvana e dai familiari. Mons. Hoser si e intrattenuto raccontando alcuni episodi della sua vita missionaria in Congo, della sua amicizia con Giovanni Paolo II e con il Card. Diaz, altro grande estimatore di Montfort. La visita si è conclusa con la benedizione che l’Arcivescovo ha voluto darci. Per questo momento ci siamo portati nuovamente in cappella dove Hoser ci ha dato la benedizione premettendo queste parole: “Questa cappella è per la vostra santificazione e la vostra santificazione è per la santificazione di tutto il popolo di Dio”. Un piccolo seme indubbiamente, ma nello stile di Montfort, che chiedeva una piccola e povera Compagnia e sapeva attendere nei piccoli inizi di ogni opera che intuiva essere nei disegni di Dio per la salvezza delle anime.