La Pace di Natale

Anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi

di Padre Battista Cortinovis

Nel Martirologio Romano la Chiesa cattolica ogni anno annuncia così il Natale del Signore: “Essendo il mondo tutto in pace, nasce Gesù a Betlemme di Giudea!”. I Padri della Chiesa hanno trovato che in coincidenza con la nascita del Salvatore tutto l’Impero Romano era in pace. Si può infatti registrare un periodo di pace al tempo dell’imperatore Cesare Augusto tra l’anno 8 a.C. e il 9 d.C., come se per l’apparizione di Gesù nella storia degli uomini fosse necessario un clima di pace per tutti. Il senso di tale intuizione va al di là della cronologia storica: è un messaggio spirituale di valore universale, si direbbe recepito negli auguri natalizi che parlano di bontà e di gioia, di benevolenza e di pace appunto. È un’esigenza dell’anima. Solo se sei uomo e donna di pace puoi fare spazio a Gesù, accoglierlo nella sua nascita e crescita, nella sua età adulta e perfetta, nella sua identità di Salvatore tuo e del mondo. Non può nascere, né manifestarsi la forza di grazia di Gesù dove c’è guerra, violenza, ingiustizia, odio. Già san Paolo aveva intuito che doveva essere così e lo scrive a Tito, uno dei primi responsabili di comunità cristiane: “È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo” (Tt 2, 11-13). Pace sociale e politica, per ogni popolo e nazione; pace nei rapporti interpersonali con i vicini e con i lontani; pace con se stessi, riconciliati e perdonati, felici dei propri doni e talenti, spesi in amore al prossimo. La storia dell’umanità è invece cosparsa di conflitti e di guerre, di ingiustizie e sopraffazioni, di rivoluzioni violente, di egoismi e di odio. Così il passato e così ancora il presente, cambiati solo i modi e i nomi. La pace resta un desiderio, un progetto incompiuto, un’aspirazione ritenuta forse pura illusione. Ma l’annuncio del Natale, di un Buon Natale di pace, da vivere ogni giorno dell’anno, è la convinzione ostinata che tale è il destino dell’umanità: Toto orbe in pace composito!

“La Pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio”.
(Giovanni XXIII, Pacem in Terris, 1)

“Il Verbo in Dio suo Padre riposa nell’eternità; nel tempo un riposo l’avrà in te, tenerissima Madre. O grembo che l’hai portato, della carne vestito, abbracciato!”.
(Montfort, Cantici, 81)