Anno Monfortano

350° Anno dalla nascita di san Luigi Maria di Montfort


di Padre Battista Cortinovis

Da quel 31 gennaio 1673, data di nascita di san Luigi Maria di Montfort, stanno per compiersi 350 anni! Ricorrenza che merita di essere ricordata e celebrata. Di questo Santo, si conosce più il suo insegnamento spirituale che la sua persona. I suoi scritti, pochi, semplici, brevi ma incisivi per stile, efficaci però nel loro obiettivo spirituale, hanno percorso il mondo e la loro diffusione prosegue ancora oggi. Soprattutto il "Trattato della vera devozione a Maria" e "Il Segreto di Maria", tradotti in ogni lingua, anche la più sconosciuta, stampati in centinaia di edizioni, continuano a essere richiesti, letti e meditati. Un vero prodigio, se si pensa, per opere di 300 anni fa e di carattere religioso. Non così gli studi biografici del Santo, che pure esistono. Le bibliografie ne contano più di 200, in tante lingue diverse, ma la loro diffusione sembra essere riservata agli specialisti o a qualche raro e occasionale ammiratore. La vita e la personalità di san Luigi Maria di Montfort hanno da insegnare molto anche a noi, lontani da lui per tempo e cultura, per sensibilità umana e spirituale, eppure fratelli e sorelle suoi nel far fronte alle vicende esistenziali che oggi come ieri presentano momenti di sfida e richiedono scelte coraggiose, precise, a volte perfino radicali. C’è molto da scoprire soprattutto della sua personalità, che sembra essere rimasta nascosta tra le pieghe dei racconti agiografici, edificanti ad ogni costo, spesso benevolmente edulcorati, o velati da falso pudore, tesi a spiegare ogni cosa con interventi miracolosi risolutivi di ogni vicenda problematica. È vero che Montfort per primo, nei suoi scritti, non ha posto in vetrina se stesso, ma la dottrina spirituale che intendeva propagare, desiderando quasi nascondere la mano dello scrittore, semplice e umile servo. E sembra che la Provvidenza lo abbia esaudito, diffondendo potentemente il suo insegnamento quasi in forma anonima. Ma viene il tempo per mettere in luce anche la persona e le vicende storiche da cui emerge la santità di condotta che la Chiesa, proclamandolo Santo, propone a modello dei cristiani di ogni epoca. Perciò, in questo 350° Anno dalla nascita, proporremo articoli e rubriche tesi a illuminare la personalità di Montfort, che ci sembra attenda ancora giustizia dalla storia.

“Se sapessi che il mio sangue di peccatore potesse servire a far penetrare nei cuori le verità che scrivo in onore delle mia cara Madre e sovrana Signora, di cui sono l’ultimo dei figli e degli schiavi, io me ne servirei invece dell’inchiostro, per tracciare questi caratteri, nella speranza che ho di trovare anime buone, che con la fedeltà alla pratica che insegno, compenseranno la mia cara Madre e Signora delle perdite subite per la mia ingratitudine e infedeltà” (Montfort, Trattato, 112).