Apostolo di Maria

Ritorno al futuro

Nel battesimo i cristiani fanno voto di rinunciare al demonio e alle sue seduzioni, ma chi osserva questo grande voto? Chi si mantiene fedele alle promesse del santo battesimo? Quasi tutti i cristiani non vengono forse meno alla fedeltà promessa a Gesù Cristo nel loro battesimo?


di Padre Battista Cortinovis

Non sarà un fenomeno generalizzato, ma è un fatto che si registra con frequenza: persone di mezza età, 40-50 anni, che tornano ad aprire il Vangelo, sfogliandolo nel desiderio di qualificare il senso della propria vita, alzandone il livello spirituale. È questa un’età non priva di problemi e carica di responsabilità; ma è anche il tempo in cui si è giunti a dare forma alla propria vita professionale e familiare. Si ha un lavoro, un marito, una moglie, dei figli in crescita, una buona esperienza in società. Età adulta, vita in pienezza, con buone energie e ancora progetti. E ritorna il pensiero religioso. Forse aveva già bussato alla porta in occasione del battesimo dei figli, o alla loro iscrizione al catechismo, perché non si voleva sottrarli al percorso che fan tutti. Poi era nato il problema di accompagnarli a messa, almeno qualche volta, per un minimo di coerenza da mostrare. Ora però la chiamata si è fatta personale. Torna la memoria del proprio percorso. Battezzato/battezzata, come tutti, o quasi. Catechismo e prime comunioni, come tutti. Forse l’oratorio, certo la parrocchia. Ma già la preadolescenza si era costellata prima di qualche resistenza, poi di rifiuti, di critiche, di conflitti interiori ed esteriori in famiglia e alla fine di abbandono. Più tacito che polemico, spegnendo ogni senso di colpa. Del resto, in buona compagnia. Giovani studenti, universitari, o avviati al lavoro, tutti occupati nel costruire il proprio avvenire, dove la fede non costituiva problema, tanto meno nell’attuale società post-moderna. Ora è per propria scelta che si riprende il filo. Ma si vorrebbe in discontinuità con l’esperienza vissuta, giudicata infantile. Si cerca una filosofia, una visione del mondo adulta, sostenibile di fronte alla modernità. Una fede vera, seria. L’intuito è di tornare al Gesù semplice dei Vangeli. Alla sua parola così come suona, al suo sguardo limpido e libero. E al suo invito: “Vieni e seguimi”, poter rispondere: “Eccomi!”. Se c’è una “nuova evangelizzazione”, ci sarà pure una nuova chiamata. E una nuova risposta.

Nel battesimo i cristiani fanno voto di rinunciare al demonio e alle sue seduzioni, ma chi osserva questo grande voto? Chi si mantiene fedele alle promesse del santo battesimo? Quasi tutti i cristiani non vengono forse meno alla fedeltà promessa a Gesù Cristo nel loro battesimo? Da dove può derivare questo disordine generale se non dalla dimenticanza in cui si vive delle promesse e degli impegni del santo battesimo, e dal fatto che quasi nessuno ratifica da sé stesso il contratto di alleanza che ha fatto con Dio per mezzo del padrino e della madrina? - Montfort, Trattato della vera devozione, 127.